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Avatar di Michele Pinto

Da profano del tema... non so chi ha coniato il termine influencer, ma lo trovo infelice...

Un tizio qualunque che dovrebbe dirmi cosa mangiare, come vestire, e come parlare, solo perchè "lo dico io"... Questa è la percezione di tali figure e secondo molti casi il loro lavoro si limita davvero a quello.... e diventa fastidioso, perchè se all'inizio le piattaforme stile trip advisor (al di là della genuinità delle recensioni, ma quella è un'altra faccenda) ti fornivano un giudizio mediato, esteso e fornito da gente di varia tipologia, quella figura si erge a deus ex machina...

Poi sono arrivati i content creator... ma qual è il problema? che pur volendo arricchire la narrazione con dettagli tecnici, e contenuti utili per il fruitore, ci si deve tarare sulla stessa tipologia di narrazione degli influencer puri, perchè percepita come accattivante...

E' il fruitore medio che scrolla con il pollice impazzito, mentre aspetta la metro o mentre è in bagno come fa a capire la differenza?

Altro aspetto di cui tener conto è l'inflazione... si tratta di un mestiere percepito come facile da mettere in atto... "basta un telefono e poi guarda come sono fico"... ma il valore aggiunto erogato nel mare di video è davvero minimale...

Io per esempio all'inizio mi ero appassionato alle reacts.. mi piaceva guardare video di persone che reagivano al primo ascolto di musica rock "classica"... solo che erano professionisti, che magari lavoravano in altri campi della musica ma che ti fornivano chicche sull'uso di una certa tecnica musicale (tipo, questo passaggio è una pentatonica per questo il suono è gradevole... etc)... Oggi la rete è pieno di reacts dove chiunque ascolta una canzone per dire "oh my gosh, yeah, e così via, e hanno annacquato e inquinato questo tipo di contenuto...

PS: domanda asettica: nell'articolo dici che questo tipo di attività è un pilastro dell'economia... ma cosa intendi esattamente? per il soggetto recensito? ci sono dati a supporto che mostrano il numero di clienti per un determinato esercizio, indotto dai contenuti on line in cui l'esercizio compare?

Avatar di Cristiano Guidetti

Argomento immenso e pieno di angoli da esplorare. È una sensazione che conosco bene (quella del disagio nel riprendere e farsi notare), e in cui mi ritrovo al 100%. Per quello che scrivi ma anche per molto altro. E infatti mi sono creato un ruolo più da divulgatore che da influencer. Ma anche qui parliamo solo di termini. Da parte mia la scottatura è arrivata quando ho lavorato con gli influencer, tra il 2014 e 2019 con la mia società di allora. Quando ti ritrovi ad alti livelli e devi avere a che fare con il "meglio" dell'epoca, poi su 10 che ingaggi ti trovi davanti 7 personaggi capricciosi, egocentrici a cui sembra tutto dovuto da qui all'eternità perché hanno un pubblico... E che poi il loro prodotto in realtà sia molto inferiore alle aspettative, Beh l'astio io un po' lo capisco.

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